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La Globalization & Localization Association (GALA) definisce la localizzazione come “the process of adapting a product or content to a specific locale or market”. In modo analogo, secondo Microsoft “Localization of a product requires that the product be adapted to both the language and the culture of a particular market. Unlike a translated book, the product must adhere to a particular locale's conventions and culture. In fact, the final localized version of the original product should look and feel as if it had been designed in the user's home country”.

I prodotti ai quali si fa riferimento nelle definizioni sono software e siti web. L’ambito di applicazione, quindi, è la prima differenza tra localizzazione e traduzione.

Dalle definizioni emerge anche un’altra differenza: la traduzione è solo uno degli aspetti del processo di localizzazione. Oltre all’adattamento linguistico, infatti, è necessario un adattamento alla cultura e alle convenzioni del mercato al quale il prodotto è destinato. Tra gli aspetti che devono essere adattati ci sono:

  • la grafica, le immagini e i colori
  • i riferimenti culturali e religiosi
  • il locale che include le impostazioni proprie di una lingua e un mercato come il formato della data e dell’ora, dei numeri di telefono e degli indirizzi, le unità di misura, il giorno di inizio della settimana, il separatore dei decimali e delle migliaia, la valuta, la direzione di scrittura ecc.

Lo scopo dell’adattamento è quello di ottenere un prodotto accessibile e utilizzabile dall’utente, che venga percepito come autentico e che risponda alle sue aspettative (e che quindi possa essere venduto con successo).

Ciò che distingue maggiormente traduzione e localizzazione è l’aspetto tecnico. La localizzazione di software e siti web richiede conoscenze, strumenti e un approccio diversi rispetto alla traduzione. Questo perché si tratta di prodotti con una struttura complessa e articolata. Un localizzatore, o un project manager, dovrà gestire file di formati diversi (.exe, .html, .xml, .txt ecc.), dovrà individuare quali devono essere tradotti e scegliere il CAT tool adatto. Non tutti i software di traduzione assistita,ad esempio, supportano i file .exe.

Anche le fasi del progetto sono diverse. Ad esempio, è prevista la creazione del localization kit, un pacchetto che viene inviato ai traduttori e che include gli elementi da tradurre (le stringhe di testo dell’interfaccia utente, i testi delle immagini e della confezione, i messaggi di errore, il manuale utente, la licenza, la guida in linea ecc). Infine, la fase di revisione non include solo il controllo dei testi tradotti, ma anche una verifica funzionale (testing) necessaria per assicurarsi che il software o il sito funzionino correttamente.

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