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Molto dipende da cosa intendi per "proporre una propria traduzione a una casa editrice straniera".

Nella traduzione editoriale si traduce solo verso la propria lingua madre: quindi, qualora volesse proporre una traduzione, il traduttore italiano ha sempre a che fare con una casa editrice italiana.

Se ciò che intendi è che vuoi proporre a una casa editrice straniera (poniamo, per comodità della risposta, inglese) la tua traduzione dall'italiano all'inglese di un libro, molto difficilmente la tua proposta verrà presa inconsiderazione: come le case editrici italiane cercano traduttori italiani, così le inglesi cercano madrelingua anglofoni. (Ovviamente se sei perfettamente bilingue il discorso non vale, e puoi lavorare in entrambe le direzioni.)

Se invece intendi che vuoi tradurre in italiano un libro inglese per una casa editrice a sua volta inglese, sperando che poi la casa editrice venda la tua traduzione in Italia, ahimè non è così che funziona il mercato: in quanto traduttrice madrelingua italiana puoi al limite proporre la traduzione di un libro straniero a una casa editrice italiana.

Appurato cosa fare, passiamo al come farlo, ma qui la risposta si complica un po': il discorso sulle proposte editoriali è lungo è complesso, ma se ti interessa lo scouting puoi dare un'occhiata a questo post della collega Thais Siciliano o a questo corso di STL, che probabilmente verrà riproposto tra qualche mese.

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